Sabato 22 Settembre 2018

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***SIDDHARTA***

*******DI**********

HERMANN HESSE

*

....29 strofe.........

*

Quella casa all'ombra,

e nel sole... r i v e;

lì, presso le barche:

qui Siddharta vive

funzioni  v o t i v e.

La fede si adombra:

velo di  incertezza,

sente la fierezza 

nel pronunciare l' OM !

Dà la pace interna,

e sono v i c i n i

i figli dei Brahmini,

nell'arte oratoria...

lì in meditazione.

Del padre una gloria:

"Diverrà un Principe

(quest'idea non scarta),

l'intenzione è quella,

tra le cose immote;

sarà Sacerdote

quel mio  Siddharta."

*

2

*

 La gioia del padre 

è affetto normale:

sente l'ambizione

e il figlio lo vale

l' amore totale.

" Sì - dice la madre-

non è solo bello...

vive da fratello

con gli altri Brahmini:

ne emula l'impegno...".

Col nettare brinda

"fratello" Govinda;

insieme... in afflato

del precetto antico:

resta v i n c o l a t o,

e più che mai amico.

Un rito che unisce...

è quell' abluzione

che monda i peccati.

Sentiranno il còro

della gioia loro,

ed in comunione.

*

3

*

E tutti lo amano,

ma lui non si piace.

Passeggiando lì,

nel boschetto in pace,

non sente la...brace:

non si diramano

fiamme della fede.

Cosa è che si crede...

così ne è sconvolta

l ' i n t e r i o r i t à.

L'Atman soffocata,

e, senza fiammata,

vive d i  p a r o l e;

n u t r i t o  d a  riti:

non vede nel sole,

e nei raggi ambiti.

Tutto gli vien detto,

ma non l'ha trovata;

si indora la strada

tutto in stile-arredo.

Non ci può esser credo:

fede è... se cercata!!!

*

"Om è l'arco, la saetta è l'anima,

bersaglio della saetta è Brahma,

da colpire con immobile certezza."

*

4

Girovaghi e asceti

passano in città:

i "Samana" in gruppo;

hanno umanità

che lui cerca qua,

ma tra fatui esteti.

" Ecco...la ricerca:

ciascuno che cerca

partendo da sé...

seguendone il cuore.

Rinuncia al proprio "Io"

e non più quello mio!

Lì nelle latebre

d a  n a v i g a tori;

in quelle tenebre...

dispersi i tesori.

Quale scelta giusta...

la ricerca è ambita

per il "credo" giusto...".

Govinda lo ascolta:

strada ce n'è molta...

per tutta l a   v i t a...

*

5

*

" Govinda, mio caro,

d a r   f e l i c i t à

nella vita è amore,

è  n e c e s s  i t  à

di    v i t a l i t à.

Da mio padre, un faro...

ottengo  l a   l u c e

e ciò  c h e   r i l u c e.

Lo so che mi arriva,

va anche più lontano

di dove è la sua mano;

ed in me ha scoccato

questa  r e l i g i o n e:

una via ho trovato

in  m e d i t a z i o n e.

Ognuno ha la propria,

non sarà  m a i  v a n a...

la notte  a  v e g l i a r e

starò, c a r  o   a m i c o,

e  p o i   g l i e l o  dico:

a n d r ò  dai  Samana!

*

6

*

Sulla stuoia sta

il padre accosciato,

in seduta yoga,

in posa ispirato.

E Siddharta è là

e, senza sentirlo,

forse a percepirlo

(essendogli dietro),

lo invita a parlare.

"Siamo stati lieti...

vado dagli asceti,

ma non esco adesso;

alla prima luce

voglio il tuo permesso,

che lì mi introduce...".

Ma tace il brahmino,

e va a  coricarsi.

Lui a braccia conserte,

dalla finestrella

vede quella stella:

lenta sta a spostarsi.

*

7

*

Percorrono il cielo

le stelle cadenti:

quelle antelucane;

del padre, e soventi,

le "alzate" indulgenti .

Siddharta è uno  "stelo"

che guarda lassù

la luce e...di più.

L'avvicina il padre,

lui si trova "altrove",

ma, immobile, sente...

con spirito... assente:

"Vai nella foresta

con quei Samana;

quando torni è festa:

per noi sarai ...il prana.

Così mi insegnerai,

ti starò vicino;

sarò un discepolo...".

Govinda si abbina:

su c'è la stellina,

quella del mattino.

*

8

*

Felici i Samana

e sempre solari,

eppure poveri,

ma rinunciatari...

valori i più cari.

Nella razza umana,

dentro l'universo..

un pregio che è inverso

Cercare il mistero:

sentire un "Io" vero.

Sconfiggere il male

e il dolore varcare;

l'anima vitale

in giro a cercare.

Vivere con altri

ci si sente in alto:

queste le emozioni.

Spersonalizzare,

ed il mondo amare:

questo il grande  salto!

*

9

Samana  e seguaci 

hanno vari doni

da condividere:

nel bosco aironi

a viverne i suoni;

ed anche capaci

per capirne di più

dal "volar" lassù,

ed abbandonarsi

a stare  tra loro.

Ciclo della vita...

corsa esaurita:

l'airone  muore:

lì ci si incupisce:

la iena sul cuore,

laida g i o i s c e.

Se ne distaccano

dai cicli osservati,

rientrano  in sé...

La vita si afferma,

e non più si ferma...

pregando beati.

*

10

*

I dubbi affiorano

e  con  esperienza,

i due ne parlano

nella  confidenza,

ma con impazienza.

" Riti d e c o r a n o...

appena un chiarore

e niente è interiore...".

Govinda è fedele

e Siddharta sente

l'esperienza vana,

ed  a lui non sana

l'immenso dolore

che ha dentro di sé.

Non sentirà amore

per quello che c'è;

che è r i p e t i t i vo;

non avverte brama,

e ne imita il gesto:

ci son storie pronte,

ci sta un'altra fonte:

quella di Gotama.

*

11

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E' sempre in fermento

Gotama, il beato;

da umili f e d e l i

sempre circondato.

Ora, inginocchiato,

in raccoglimento:

solenne f i g u r a

qui, tra la natura,

Siddharta lo ascolta,

Buddha gli parla:

" Cerchi di te stesso:

non ti trovi adesso;

forse è prematuro

v e n i r e  d a  me.

Ostacolo  è un muro

che sta dentro te...

e lenisce il male

se ci si avvicina.

Non è religione:

è saggio il discorso,

se scegli il percorso

di questa dottrina.

*

12

*

Govinda gli chiede

di essere lì accolto

tra i fedeli al Buddha;

così acceso in volto,

attende in ascolto.

E  Buddha provvede,

lo abbraccia, lo accoglie

nel mare di foglie

del "Tempio" nel vento,

al "Bosco Jetavana".

Qui Siddharta invita:

"Buddha mi dà vita;

un  credo ci vuole

per  questa dottrina;

nel Buddha c'è il sole

in chi lo avvicina."

Siddharta  scioccato,

si sente malmesso;

ma non ci si ferma;

per  Govinda è lieto,

non ha nessun veto...

ma cerca se stesso."

*

13

*

Siddharta cammina,

percorre il sentiero,

come un "risvegliato"

lo avvolge il mistero.

Vorrebbe davvero

saper la dottrina:

"Ma sono distante,

guardarsi è inquietante...

non mi riconosco..."

F l e b i l e  l a  f r a se

pronuncia, poi è muto:

da se è...sconosciuto:

racchiuso in se stesso,

ha ignorato il mondo

che lui vede adesso;

sospira profondo:

"La mente è più chiara,

e qui n o n  a r r e t r o.

I n  c e r c a  d i  m e...

non ritorno al padre

o alla cara madre:

non torno più indietro.

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14

*

Siddharta si inoltra,

non più adolescente,

dentro situazioni

in cui vede e sente

gli altri interiormente.

Conversa, che incontra

Lashmi, il barcaiolo;

e non è mai solo.

Confidenze ottiene

e apprende a vivere;

vuol vivere la vita

non più da eremita;

però è sempre attratto

da quella immersione

che più volte ha fatto,

e ne ha l'occasione;

vagare in natura...

un battito d'ala;

attratto dal bello

che semina il mondo,

e poi, sullo sfondo,

incontra Kamala!

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15

*

Viaggia in portantina,

fra veli e tendine,

portata nel parco

fra palme marine

e ginkgo divine,

la dama "regina".

E' un'apparizione

e va in confusione:

ne resta trafitto,

ma le si avvicina...

come trasognato

pensa aver sognato:

si agita entusiasta

dalla grande ebbrezza;

l'ammirarla...basta;

e che tenerezza

di quello stupore

nel posto boscoso:

una rinascita...

ne è proprio stupito;

si sente rapito:

è meraviglioso!

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16

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Rumori soffusi,

la brezza marina:

Siddharta è ospitato

con lei lì vicina;

è prima mattina.

Ecco, costumi e usi,

dacché lì compare

l'essere da amare.

Lo stato ipnotico

lui lo percepisce;

così della vita,

lì, se la  è riempita.

Un modo fatato

per sempre inserito;

resta rifugiato

nello stato ambito.

In quelle latebre

riluce la fiala:

il corpo e l'anima;

l'interiorità

lui la accende là:

nel cuore a Kamala!

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17

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Già via dai Samana,

poi Buddha e il commiato;

ora, sempre insieme,

l'amore ha trovato

e l'ama riamato.

Qui, allo Jetavani,

prova ad imparare,

con lei ad insegnare

perché è raffinata

come educatrice;

e gli apre le porte:

lo introduce a Corte.

" So solo pensare-

gli dice lui-  amore;

so solo ascoltare

come batte il cuore.

Compongo per te:

ecco una Cantica

a te dedicata:

" Nel suo ombroso

boschetto entrava

la bella Kamala,

all'ingresso  del

boschetto stava

il bruno Samana.

Profondamente

si inchinò quando

vide l Fior di Loto,

con un sorriso

ringraziò Kamala.

Più ameno,

pensò il giovane,

che sacrificare

a g l i   d è i,

più ameno è

sacrificare alla bella

K a m a l a."

Di amore turbati,

per sempre abbracciati:

l'aria romantica.

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18

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Gli batte le mani,

Kamala  rapita;

così premurosa

che al bacio l'invita:

la bocca l'ha unita

e dopo: " Rimani,

se davvero mi ami.

E quel Kamaswami,

il ricco mercante,

ti vuole insegnare:

l'orizzonte stendi,

e il futuro accendi.

Con la tua fortuna

ed  il  tuo acume;

senza noia alcuna

tieni acceso il lume.

Adesso ho capito...

è così,  mio amore:

a favore hai tutto;

essendo operoso,

sarai  generoso

a slanci di cuore!"

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19

*

E Siddharta impara,

con capacità,

da Kamaswami.

La sua qualità

n e l l '  a t t i v i t à,

più unica che rara.

E' straordinario:

entra...funzionario.

Ne diventa ricco:

c a s a  e  s e r v i t ù.

La proprietà...un mito,

di case riempito:

una per stagione.

" Ma, al giardino, piango

per te d'emozione;

ci  troviamo al "Mango",

n e l  n o s t r o  rifugio:

c'è aroma d'orchidea

d o v e  c i  s e i  t u.

Professo l'amore

con tutto il mio cuore:

ti adoro, mia Dea! "

*

20

*

" Un profano amore -

Siddharta è lì al vento-

ha... s a c r a l i t à?

L'anima non sento,

così me ne pento:

è sublime ardore

in Kamala stare...

dentro lei e guardare,

nella sua esistenza,

tutte le emozioni.

Dolce innamorata,

l'ho  d e i f i c a t a...".

Ripensa al "Divino",

e si sente male:

è di quel mattino

quell'acqua fluviale.

Buddha lo invitò

ad unirsi al...cielo:

s p i r i t u a l i t à...

e torna a pensare,

e torna a cercare:

ha strappato il " velo ".

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21

*

Siddharta è smarrito:

al fiume ripara;

nelle trasparenze

l'immagine è cara...

l'anima "Samsara".

Della vita  il  rito:

è il tempo a  correre;

qui è nello scorrere,

più in là  spumeggiante.

Ecco Vasudeva,

vecchio barcaiolo,

sempre ai remi, solo.

" Mi vuoi...aiutante? "

e vive il presente

solo nell'istante:

di altri "tempi" niente.

" Dal fiume si impara-

Vasudeva dice -

cercare il profondo.

Siddharta,  epulone,

diventa...garzone:

eppure è felice ! "

*

22

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Lui fa anche...così:

i cari abbandona;

al figlio  e  Kamala,

niente più gli dona;

ma lei lo perdona

e al bosco... va lì.

Cercano dovunque,

però è m o r s i cata,

e Kamala  m u o r e;

e quel che consegue

è il rogo che segue.

Con la vocazione,

questa estasi  c'è:

e la d e v o z i o ne

lascia aridi  i n  s é.

Non c'è più l'amore

per le  cose umane

e si guarda il cielo.

L'amore è ignorato

( non santificato ),

idee... disumane!

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23

*

Gli affetti...frustranti,

ma lui non li esterna;

poco sentimento

che il cuore discerna.

E lei era materna,

e non solo a istanti;

ma solo la madre

(che nemmeno il padre),

è amore sublime

e di dedizione.

Resta viscerale

nel bene o nel male.

E' interiorità,

che vive di sé.

Il " padre " darà

tutto quello che ha?

Tiene il sentimento

che gli batte in cuore...

un pò distaccato.

Ma la madre ai figli

dà sempre più appigli

con grande amore.

*

24

*

Nello Jetavana

assiste a quel rito

e, da adolescente,

non viene assistito:

ragazzo...ferito.

Ma lì è cosa vana:

Siddharta, anziché

a lui, pensa a sé.

Trafitto da mali...

interiori e amari...

l'angoscia del figlio,

lontano un...miglio.

Così, fuggitivo

il ragazzo va;

di affetto ne è privo

( di chi all'aldilà

esprime la vita ),

come fosse abbaglio

di cose interiori.

Siddharta è così,

solo il corpo ha qui:

la vita è uno sbaglio ?

*

25

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Quel fiume si...esprime

e Siddharta ascolta

m u s i c a l  i t à...

tutta li a raccolta,

ancora una volta.

" Con echi ci opprime:

incanti  infiniti -

dice Vasudeva

e Siddharta sente-

per tutti e Kamala

e, poi, ci si ammala;

ma siamo vegliardi,

viviamo nel bosco

tra banani e cardi.

Ormai ti conosco,

sento i tuoi cari,

come tu, altrettanto.

Ti lascio eremita...",

e va via confuso

( nonché circonfuso ),

e sente quel canto.

*

26

*

Da quando c'è l'addio,

la meta fluviale

è nel divenire...

della vita astrale.

Quel suono ancestrale

è creato da Iddio:

quel Buddha, il Gotama,

infonde la brama

di quella ricerca

che porta a trovare,

con le percezioni,

quelle perfezioni

che Siddharta ha pronte.

L'adepto...ravvisa

e lo bacia in fronte;

gesto che improvvisa

espirando l' OM.

Chiede che non scinda

più il viaggiare "insieme":

" Torni con onore,

non da viaggiatore,

mio caro... Govinda ! "

*

27

*

" L ' età veneranda

qui ci ritroviamo;

malgrado questi anni

ancora cerchiamo

e ovunque guardiamo.

Ma  fai.. propaganda,

Siddharta di  azione,

e io ho devozione;

e sei leggendario

tra i confratelli.

Stima per te aleggia;

i tuoi cari in " Règgia "

li hai assicurati.

Pensasti agli affetti

da te allontanati

per riti perfetti.

L'ascesi dal Buddha

fa strappare il velo;

l'energia a " volare "

ci vuole a chi crede;

ci vuole la fede

per vivere in...cielo! "

 *

28

*

E' profondamente

Govinda inchinato,

e bacia la fronte

a lui inginocchiato;

il volto immutato.

Mille rughe, un niente,

per quella saggezza

e quella chiarezza.

Siddharta sorride,

come quel Gotama;

il Buddha che adora

 la vita che indora.

Buddha, redivivo,

trasmette la gioia:

volto  inespressivo,

senza  "muover foglia".

Si può parlare ore...

di ciò che si è detto...

è vero il contrario:

la vita è reale.

Il Nirvana? Senti:

gli esseri viventi...

cercano l ' amore."

*

29

*

E però  Iddio vive

in ciascuno che

trovi  nell'anima

qualcosa di sé :

il cuore che c'è.

Al dono è proclive

chi ha quel Dio interiore

che si chiama amore.

Un Dio per ciascuno,

per tutte le specie,

per d i v e r s i t à

e  p e r   q u a l i t à.

E sempre  palpita

lieve all'esistenza,

e in vita scalpita.

Non se ne sta senza

pensiero  l i b e r o,

in un qualunque avvio

del tocco  d i v i n o.

Siddharta  non è perso, 

che in questo universo

trova  dentro   sé...Dio !

*

domenica, 27 dicembre 2015

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